IL CASO DEL CRIPTO-INFLUENCER UCCISO E FATTO A PEZZI IN ARGENTINA

da | Lug 30, 2023 | Attualità

I resti di Fernando Perez Algaba sono stati trovati a Buenos Aires all’interno di una valigia da dei bambini che giocavano nelle vicinanze

Le autorità di Buenos Aires hanno avviato le indagini per far luce sull’orrendo omicidio commesso ai danni del milionario Fernando Perez Algaba (41 anni): parte dei resti dell’uomo sono stati ritrovati all’interno di una valigia trovata per caso da alcuni bambini che stavano giocando vicino a un ruscello.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’episodio è avvenuto domenica scorsa 23 luglio, quando alcuni bambini, giocando vicino a un ruscello nella città di Ingeniero Budge (in provincia di Buenos Aires,) hanno trovato una valigia rossa. Dopo il macabro ritrovamento, i piccoli hanno avvisato i genitori, che si sono occupati di inoltrare immediatamente avvertito le autorità. Sul posto sono giunti gli uomini della polizia di Buenos Aires che, ispezionando la valigia, sono riusciti a individuare sia le gambe della vittima che un avambraccio. L’altro braccio è stato ritrovato pochi minuti dopo nel torrente.

Le autorità hanno quindi iniziato a espandere le ricerche lungo il torrente. A distanza di pochi giorni, nella serata di mercoledì scorso 26 luglio – come riportato da El Paìs – i poliziotti sono riusciti a ritrovare anche le altre parti mancanti, ovvero la testa e il busto. Apparve subito chiaro agli inquirenti che lo smembramento del corpo della vittima è stato eseguito in modo preciso e pulito, certamente da mano esperta. I resti del corpo sono stati inviati al laboratorio sia per risalire all’identità dell’uomo sia per capire, eventualmente, quale sia stata la causa della morte. Gli esami autoptici hanno chiarito che la causa della morte è da attribuire a tre colpi di arma da fuoco.

Fernando Pérez Algaba è stato riconosciuto grazie alle sue impronte digitali e ai suoi numerosi tatuaggi. L’imprenditore milionario era scomparso dallo scorso mercoledì 19 luglio. Residente in Spagna, Algaba era arrivato in Argentina una settimana prima, e quel giorno stesso avrebbe dovuto restituire le chiavi al proprietario dell’appartamento che aveva affittato per il suo soggiorno. L’uomo non si era presentato all’appuntamento né aveva risposto alle telefonate, così il giorno dopo sono scattate le perquisizioni della polizia locale.

All’origine delle fortune dell’imprenditore le criptovalute che pubblicizzava ai suoi oltre 900.000 follower su Instagram. Il crollo delle criptovalute, però, avrebbe dato vita a una crisi economica irreversibile, che aveva colpito duramente la sua società Motors Lettuce SRL. A causa dell’intensa attività di trading, Algaba avrebbe anche contratto debiti nei confronti di un’agenzia delle entrate argentina, mentre gestiva un ufficio a Buenos Aires con oltre 25 dipendenti. Proprio questa situazione, secondo le autorità, potrebbe essere alla base del raccapricciante omicidio. Secondo quanto riportato da La Nazione l’uomo aveva lasciato un biglietto sul cellulare in cui confermava la crisi economica collegata proprio alla caduta dei suoi affari in criptovalute.